Cura degli ombrelloni da esterno

Nello scorso articolo abbiamo approfondito i principali tipi di ombrelloni da esterno, consigliandone alcuni in base alle esigenze più comuni. Avere un ombrellone nel giardino di casa o all’esterno di un locale, come un bar o un ristorante, necessita di alcune accortezze per far sì che il materiale non si deturpi con il tempo. Gli agenti atmosferici sono la causa principale del deterioramento di un ombrellone, ma ci sono dei modi per tenerlo in buono stato.

Il primo aspetto fondamentale per la manutenzione di un ombrellone è la sua pulizia, da mettere in pratica con alcune attenzioni che esploreremo insieme a breve. Oltre ciò, è importante adoperare anche altre indicazioni, come chiudere o riporre l’ombrellone quando necessario e in maniera corretta, e precauzioni, come utilizzare un antiruggine per l’asta.

Quando e come pulire l’ombrellone

Prendersi cura di un ombrellone necessita costanza e regolarità. Così facendo, la qualità del prodotto non andrà ad esaurirsi in poco tempo, anzi resisterà a lungo, garantendo funzionalità ed estetica anche dopo anni dall’acquisto. Dunque, non c’è un momento specifico per pulirlo e può essere fatto più o meno frequentemente in base alle esigenze. Ad esempio, in autunno capiterà spesso di dover rimuovere foglie e polvere dal telaio, mentre in estate bisognerà stare attenti ad insetti e uccelli e alle macchie che potrebbero lasciare.

In generale, i telai degli ombrelloni sono tessuti facili da pulire e per cui non c’è bisogno di prodotti particolarmente specifici. Per rimuovere le foglie e la polvere basterà usare una spazzola morbida che non corroda il tessuto o un’aspirapolvere con un accessorio a spazzola. Prima di lavare con l’acqua l’ombrellone è raccomandato effettuare questa operazione per una pulizia completa e ottimale.

Nel caso di macchie, invece, si può utilizzare una spugna o un panno umido. Per le macchie più ostinate si può trattare il materiale con un detergente delicato diluito in acqua calda. Se si tratta di una macchia di muffa si può procedere con una soluzione alcolica non troppo aggressiva o con acqua e candeggina. È consigliato trattare questo tipo di macchie poco alla volta. Infine, è fondamentale far asciugare l’ombrellone aperto e al sole.

Pulire è sufficiente?

La pulizia dell’ombrellone è fondamentale e quasi basterebbe per mantenerlo in buone condizioni, ma in realtà ci sono altri piccoli accorgimenti che bisognerebbe seguire:

- quando l’ombrellone non viene usato a lungo è consigliato chiuderlo, avvolgerlo in una copertura protettiva e riporlo in un ambiente asciutto. Prima di procedere è bene assicurarsi che esso sia asciutto per evitare la formazione di muffe;

- se non intendete mettere l’ombrellone da parte, è bene chiuderlo momentaneamente se piove o c’è vento;

- un ombrellone bagnato, come affermato precedentemente, rischia di deturparsi. Lo stesso vale se c’è troppa umidità o se è esposto a lungo ai raggi solari. In entrambi i casi, chiuderlo nei momenti in cui è inutilizzato ci aiuterà a preservarlo da molteplici danni.

In sintesi, quindi, le regole basilari sono: chiudere l’ombrellone quando necessario, farlo asciugare se bagnato, pulirlo costantemente e correttamente, riporlo se inutilizzato.